Fonderie Pisano, Il Rilancio E L’Occupazione Passano Dal Mimit

Fonderie Pisano, Il Rilancio E L’Occupazione Passano Dal Mimit 3

Striscioni, voci e determinazione per richiedere un’unica cosa: ritornare al lavoro e realizzare una nuova fonderia Pisano con tecnologie ecologiche. Tra ansia e attesa, rimane viva anche la speranza che questo dialogo possa rappresentare un cambiamento significativo. A , ieri pomeriggio, davanti alla sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oltre cento lavoratori e lavoratrici delle Fonderie Pisano, insieme ai rappresentanti sindacali di Fiom Cgil, hanno presidiato l’ingresso del Ministero mentre si svolgeva il tavolo sulla vertenza.

All’interno, il primo incontro istituzionale ha riunito Ministero, azienda, sindacati e rappresentanti del territorio, avviando ufficialmente il processo per il rilancio industriale del sito di . Sul tavolo, il futuro di più di cento lavoratori e la necessità di trovare soluzioni che coniughino produzione, sostenibilità ambientale e occupazione.

Tutte le parti hanno espresso la volontà di continuare il dialogo già nelle prossime settimane, approfondendo le possibilità di rilancio e considerando anche nuove aree industriali dove poter delocalizzare l’attività, nel rispetto delle normative ambientali. Un passaggio fondamentale per garantire continuità produttiva e proteggere i posti di lavoro.

Dal Ministero è giunta la disponibilità a supportare il percorso con strumenti concreti, dai contratti di sviluppo agli ammortizzatori sociali, con particolare attenzione a progetti innovativi e a basso impatto ambientale. Un’apertura che i lavoratori e Fiom Cgil considerano significativa, ma che dovrà tradursi in azioni concrete in tempi brevi.

Il tavolo è stato aggiornato al 18 maggio alle ore 15, data cruciale immediatamente successiva alla pronuncia del Consiglio di Stato. E proprio per quel giorno è già stato annunciato un nuovo presidio a Roma.

Entro quella data, il MIMIT esaminerà il nuovo progetto di fonderia e presenterà un primo elenco di aree idonee. Nel percorso definito, verrà anche considerata la situazione del sito in provincia di Avellino. Apertura, quindi, a intraprendere un percorso condiviso anche con le istituzioni locali, in primis la Regione , come ha sottolineato l’assessora regionale al lavoro Angelica Saggese intervenendo stamani all’assemblea elettiva di Confesercenti.