“Sono stati necessari anni di battaglie, denunce e sacrifici. Ci sono state troppe lacrime e troppe esistenze segnate. Ma oggi, finalmente, possiamo affermarlo: le Fonderie Pisano sono chiuse.” Accogliamo con emozione e un forte senso di giustizia la decisione della Regione campania di negare l’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano, ponendo fine a uno dei capitoli più dolorosi per il nostro territorio.
A commentare la decisione è Lorenzo Forte, presidente dell’associazione salute e Vita: “Finalmente chiuse. Oggi si scrive la storia,” ha dichiarato, evidenziando come il provvedimento della Regione Campania, che ha comunicato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano (sancendone di fatto la chiusura), arrivi al termine di un processo rigoroso, fondato su valutazioni tecniche e giuridiche dettagliate.
Secondo Forte, il risultato è il frutto di anni di lotte e delle recenti sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, che hanno portato l’attenzione sulla questione. “Oggi si è fatto ciò che andava fatto vent’anni fa: applicare la legge,” ha aggiunto.
La mobilitazione dell’associazione Salute e Vita prosegue da oltre un decennio, con manifestazioni, esposti e azioni legali contro lo stabilimento di Fratte, accusato di emissioni nocive e di mettere a rischio la salute pubblica. Nel mirino, in particolare, la presenza di diossine e metalli pesanti in un’area considerata dai residenti a vocazione residenziale.
Negli ultimi anni, le iniziative si sono intensificate: diffide agli enti competenti, tra cui l’ARPAC, e numerosi presidi per chiedere la chiusura o la delocalizzazione dell’impianto. Fondamentale, per l’associazione Salute e Vita, è stato l’intervento della nuova giunta regionale guidata da Roberto Fico, insieme all’impegno dell’assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro.
Per fare il punto sulla situazione, l’associazione ha convocato una conferenza stampa per domani alle ore 11:00 presso il Bar Libreria Verdi di Piazza Luciani a salerno.
Durante l’incontro, sarà ricordato anche chi ha partecipato alla battaglia senza riuscire a vedere la sua conclusione. Ora è necessario procedere rapidamente alla bonifica dell’area e al ricollocamento dei lavoratori,” ha concluso Forte, sottolineando che la responsabilità deve ricadere esclusivamente sulla proprietà.