
Un appello urgente alle Istituzioni in vista del tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 18 maggio, dove si discuterà nuovamente del futuro lavorativo di oltre 140 dipendenti del Gruppo Fonderie Pisano. Questo è stato inviato dalla segreteria della Fiom Cgil di salerno al Prefetto di Salerno, al Presidente della Regione campania, della Provincia di Salerno, al Commissario Prefettizio, al presidente dell’Asi e di Confindustria.
Dopo l’incontro tenutosi a roma il 20 aprile scorso, il MIMIT ha convocato i rappresentanti del gruppo per esaminare il progetto riguardante la creazione di una nuova fonderia ecologica. Da quanto emerso, questo progetto – altamente innovativo e strategico – ha suscitato un interesse positivo da parte del Ministero, con il coinvolgimento anche di Invitalia.
In preparazione dell’incontro del 18 maggio a Roma, rimane ancora aperta la questione cruciale della localizzazione del nuovo impianto delle Fonderie Pisano. FIOM CGIL, RSU e lavoratori da mesi richiedono proposte concrete alla proprietà e ora sollecitano un dialogo più ampio con le istituzioni regionali e locali. Anche la Regione Campania ha manifestato la propria disponibilità a convocare l’azienda per sostenere possibili soluzioni.
Francesca D’Elia, segretaria della FIOM CGIL di Salerno, evidenzia l’urgenza di arrivare al tavolo del 18 maggio con elementi concreti, per fornire risposte ai lavoratori e alle famiglie che da tempo vivono una forte incertezza occupazionale e sociale. La situazione è ulteriormente complicata dalla mancanza di ammortizzatori sociali e dal perdurare della precarietà.
FIOM, RSU e lavoratori chiedono quindi a tutte le istituzioni di attivare rapidamente ogni sinergia utile per trovare una soluzione definitiva, ribadendo che la nuova fonderia rappresenta l’unica reale opportunità industriale e occupazionale in grado di garantire lavoro, salute, sostenibilità ambientale e dignità per il territorio.