Una telefonata al numero della vittima identificata, una conversazione avviata con la voce di un falso carabiniere che comunicava il fermo del figlio in caserma e il rischio imminente di arresto. Così ha avuto inizio l’ennesima frode ai danni di un’anziana residente nella Costiera Amalfitana.
A poco più di due mesi dal colpo messo a segno, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Amalfi hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di salerno, su richiesta della Procura, nei confronti di due individui accusati, a vario titolo, di truffa aggravata in concorso.
Agli arresti domiciliari è finito un cittadino straniero, Nicolae Daniel Bidalah, mentre per un altro soggetto italiano, Enzo Cocozza, è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 28 febbraio scorso l’anziana sarebbe stata contattata telefonicamente con il collaudato metodo del “finto carabiniere”. Dall’altra parte della linea, un uomo spiegava che il figlio della donna era trattenuto in caserma per un presunto debito con l’Agenzia delle Entrate e che, per evitare l’arresto, era necessario consegnare immediatamente denaro e oggetti di valore. Per rendere la messinscena ancora più credibile, poco dopo è intervenuto un secondo interlocutore che, fingendosi proprio il figlio della vittima, ha confermato la versione già esposta e ha invitato la madre a collaborare con il militare che di lì a poco si sarebbe presentato a casa.
Convinta di dover assistere il figlio, la donna ha così consegnato i primi gioielli in oro. Ma la frode non si è fermata lì. Una nuova telefonata ha spinto gli indagati a richiedere ulteriore denaro e altri preziosi, sostenendo che quanto ricevuto non fosse sufficiente a risolvere la situazione.
Poco dopo, il sedicente carabiniere è tornato presso l’abitazione dell’anziana riuscendo a farsi consegnare ulteriori beni per un valore complessivo di diverse migliaia di euro.
Determinanti per le indagini sono state le attività investigative condotte dai Carabinieri della Compagnia di Amalfi, che hanno permesso di ricostruire la dinamica della frode e identificare i presunti colpevoli.