Dalla prigione al mare, le onde come simbolo di riscatto, un’opportunità per tracciare un nuovo cammino verso una vita differente. Questa mattina, dieci detenuti della Casa di Reclusione di Eboli hanno vissuto un attimo di libertà a bordo di un’imbarcazione, inaugurando l’evento del progetto dedicato al reinserimento sociale e professionale.
Presso la sede della Lega Navale di salerno sono stati illustrati i risultati dell’iniziativa, sostenuta dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Salerno e dall’associazione Giuristi per l’ambiente, in collaborazione con Greenpeace.
Iniziato nel 2022, il progetto combina inclusione sociale e sostenibilità ambientale, fornendo ai detenuti un percorso di formazione e sviluppo personale. L’uscita in barca a vela nel Golfo di Salerno rappresenta il momento più emblematico: apprendere a collaborare, rispettare le norme, assumere responsabilità e guardare con ottimismo al futuro.
Un’esperienza che mira a trasformare la pena in un’opportunità, dimostrando come il reinserimento possa iniziare anche dal mare, con una nuova direzione verso la società e il mondo del lavoro, come hanno affermato Monica Faiella, responsabile dell’Area Educativa dell’ICATT di Eboli, e Francesco Bavosa, presidente della Lega Navale italiana di Salerno.