Costiera Esclusa Dai Comuni Montani, Bilotti Pronta All’interrogazione

Costiera Esclusa Dai Comuni Montani, Bilotti Pronta All’interrogazione 3

La recente legislazione riguardante i comuni montani potrebbe avere un impatto negativo su aree vulnerabili come quelle della Costiera Amalfitana: per questo motivo è fondamentale esaminare con attenzione le conseguenze pratiche della legge. È quanto sostiene la senatrice del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti, intervenendo a seguito della comunicazione ricevuta da alcuni sindaci della regione.

«Ho ricevuto la segnalazione da parte degli amministratori locali che evidenziano problematiche connesse all’applicazione della legge 12 settembre 2025 n.131, relativa alle misure per la valorizzazione delle aree montane. Si tratta di un tema che richiede la massima considerazione», afferma la parlamentare salernitana.

La senatrice ha evidenziato la propria disponibilità a portare la questione nelle sedi istituzionali. “Sono pronta a sollevare il tema in Parlamento, anche attraverso la presentazione di un’interrogazione al Governo. È fondamentale che nessuna comunità possa essere svantaggiata da criteri che non considerano le reali condizioni dei territori”. Nei giorni scorsi, i sindaci di vari comuni della Costiera – tra cui Minori, Maiori, Conca dei Marini, Furore, Praiano e Vietri sul Mare – hanno infatti inviato una lettera ai parlamentari richiedendo una dei criteri utilizzati per definire i “comuni montani”.

“Sto conducendo – ha aggiunto la senatrice Bilotti – un’analisi approfondita della normativa per valutare le conseguenze concrete che i nuovi criteri potrebbero avere su diversi comuni del territorio. L’obiettivo è comprendere nel modo più esaustivo possibile il contesto delle problematiche sollevate dagli amministratori locali e identificare le iniziative parlamentari più appropriate”.

Secondo gli amministratori locali, le aree della Costiera devono già affrontare sfide strutturali legate allo spopolamento, alla distanza dai servizi essenziali e alle carenze infrastrutturali. Da qui la richiesta affinché le politiche nazionali considerino non solo i parametri geografici, ma anche le reali condizioni economiche e sociali delle comunità.

L’obiettivo dell’iniziativa, spiegano i sindaci, è proteggere il futuro della Costiera Amalfitana e garantire ai comuni coinvolti le risorse e gli strumenti necessari per sostenere lo sviluppo e la crescita delle comunità locali.