
Ripartono all’alba, si fermano per la festa patronale, ripartono di nuovo: la situazione della spiaggia di Largo Marina a Cetara continua a progredire a fasi alterne, sospesa tra necessità di sicurezza, pressioni della stagione turistica e un’inchiesta che mira a chiarire la qualità del materiale destinato al ripascimento. Questa mattina gli operai sono tornati sulla sabbia per completare la rimozione del materiale coinvolto nell’indagine della Procura di salerno. Dopo il sequestro preventivo, il procuratore Raffaele Cantone ha dato il via libera al trasferimento dei cumuli in un deposito giudiziario, un passaggio essenziale per liberare l’arenile e permettere le verifiche tecniche.
L’intervento era iniziato già la scorsa settimana, salvo essere interrotto poche ore dopo: i festeggiamenti per San Pietro e Paolo, conclusi ieri, hanno imposto un nuovo arresto. Una festa inevitabilmente sottotono, caratterizzata dalle misure di sicurezza legate all’interdizione della spiaggia. Con meno spazio disponibile, Capitaneria di Porto e Comune hanno emesso una serie di ordinanze per limitare gli accessi: niente traghetti notturni, controlli più severi, flussi contingentati.
Il risultato è stato un’atmosfera diversa dal solito: meno folla, meno movimento, meno mare. Eppure, nonostante le restrizioni, il sindaco Roberto Fortunato Della Monica ha difeso l’orgoglio della sua comunità, rivendicando la capacità di mantenere vivo l’entusiasmo anche in condizioni difficili, ieri ulteriormente complicate dalla pioggia. “Il santo è uscito più tardi – ha dichiarato il primo cittadino – ma lo spettacolo pirotecnico è stato il più bello mai avuto”. Il sindaco ha anche espresso gratitudine alla procura per la collaborazione