Caramelle Non Ne Voglio Più, I Nas In Azione Per Irregolarità

Caramelle Non Ne Voglio Più, I Nas In Azione Per Irregolarità 3

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di , nell’ambito delle loro operazioni quotidiane per garantire la sicurezza alimentare e la protezione della pubblica, hanno effettuato una serie di ispezioni presso negozi di vendita di prodotti dolciari situati nel capoluogo e nella provincia. I controlli si sono concentrati sulla sicurezza dei prodotti, con particolare riguardo alla protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione. L’intervento ha rivelato gravi problematiche che avrebbero potuto compromettere la salute dei giovani consumatori.
L’operazione, avviata anche in seguito a segnalazioni ricevute dai cittadini, ha permesso di identificare significative irregolarità nella vendita di caramelle e altri prodotti dolciari.
I principali interventi:
• Nel capoluogo, i militari hanno proceduto alla sospensione immediata di un negozio di dolciumi a causa di gravi non conformità igienico-sanitarie e strutturali riscontrate insieme al personale della locale ASL. Tra le problematiche emerse figurano l’uso dell’antibagno come deposito, servizi igienici in condizioni precarie e privi di ventilazione, presenza di umidità e intonaco sollevato, oltre all’assenza di acqua calda e lavamani. Infine, il laboratorio dedicato al porzionamento era in condizioni igieniche inadeguate. Il valore dell’attività è stimato intorno ai 500.000,00 euro.
• Nella Piana del Sele, in un’attività situata in un centro commerciale, sono stati sequestrati 20 kg di caramelle gommose prive delle indicazioni obbligatorie. Inoltre, nello spogliatoio del personale, sono state riscontrate lievi difformità strutturali e rubinetteria non funzionante o danneggiata.
In totale, i militari hanno sequestrato circa 70 kg di prodotti dolciari (principalmente caramelle gommose di diverse tipologie) privi di etichettatura conforme. In particolare, i prodotti risultavano privi di informazioni essenziali in lingua italiana, come ingredienti, lotto di produzione, data di scadenza e indicazione di allergeni o sostanze che possono causare intolleranze. La mancanza di tali dati rappresenta un rischio significativo, impedendo ai consumatori di valutare la sicurezza del prodotto e esponendoli al pericolo di reazioni avverse.
In totale, sono state comminate sanzioni amministrative per un importo di circa 4.000,00 euro e sono state emesse diffide per la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo H.A.C.C.P.