Anche il Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di salerno-Campagna-Acerno, S.E. Mons. Alfonso Raimo, ha espresso il proprio dispiacere per il raid sacrilego avvenuto presso la Chiesa di San Michele Arcangelo al pizzo, a Calvanico, in una nota diffusa questa mattina dall’ufficio stampa della Diocesi, riguardo all’incidente occorso nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2026.
Sconosciuti hanno dato fuoco al portone principale in legno della chiesa e, una volta entrati nel santuario, hanno rubato la corona e la spada che decoravano la statua di San Michele Arcangelo. “Ieri mattina, prima dal Comandante della polizia municipale di Calvanico e successivamente dal Parroco, sono stato informato del grave atto vandalico perpetrato ai danni della chiesa di San Michele situata sulla cima della montagna che sovrasta la Valle dell’Irno. Nel corso dei secoli, è diventata un punto di riferimento e meta di pellegrinaggi per intere generazioni che in San Michele vedono un potente protettore contro le forze del male. Siamo profondamente rattristati e addolorati per il danno subito dal portone, completamente distrutto dalle fiamme, e per il furto sacrilego della corona e della spada dell’Arcangelo. Tuttavia, siamo fermamente convinti che la profonda devozione del popolo riuscirà a riportare la chiesa al suo meritato splendore. L’oltraggio inflitto a quel luogo non solo non intacca la devozione delle nostre comunità, ma rafforza ulteriormente la loro fede. Preghiamo per la conversione di coloro che hanno compiuto questo gesto insensato affinché si ravvedano e restituiscano quanto rubato. L’ondata di indignazione che è seguita alla diffusione della notizia deve aiutarci a comprendere il significato di questi luoghi, autentiche pietre miliari di una storia di fede che ha plasmato la nostra umanità.”