Adi Tubiforma, Incontro Dopo La Protesta

Adi Tubiforma, Incontro Dopo La Protesta 3

Dopo le otto ore di di martedì scorso davanti ai cancelli dello stabilimento Adi Tubiforma della zona industriale di , indetto da Fim Cisl e Fiom Cgil per denunciare i licenziamenti, l’interruzione delle attività e l’incertezza riguardo al futuro produttivo e occupazionale dei 42 dipendenti, si è tenuto un incontro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali.

Il confronto, richiesto a seguito della mobilitazione, si è svolto ieri mattina presso Adi Tubiforma in amministrazione straordinaria. Le Rsu di Fim e Fiom, insieme alle segreterie territoriali di Fim-Cisl e Fiom-Cgil, hanno ribadito tutte le loro preoccupazioni riguardo al futuro del sito produttivo di Salerno.

Durante la riunione, i sindacati hanno messo in evidenza quella che definiscono una contraddizione: da un lato, lo stabilimento salernitano è completamente inattivo dal novembre 2025, dall’altro l’azienda ha iniziato a vendere nastri d’acciaio a un concorrente diretto, presente nei giorni scorsi anche all’interno dello stabilimento.

L’azienda ha specificato che l’operazione non riguarda solo il sito di Salerno, dove è prevista la vendita di circa 6mila tonnellate di nastri, ma coinvolge anche altri stabilimenti del gruppo. Secondo la direzione, la scelta è motivata sia da esigenze produttive che da necessità finanziarie.

Spiegazioni che, tuttavia, non hanno convinto la delegazione sindacale. Fim e Fiom hanno sottolineato come l’esigenza di liquidità potrebbe essere soddisfatta proprio attraverso la ripresa delle attività produttive nello stabilimento di Salerno. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, infatti, l’inattività dell’impianto dipenderebbe principalmente da decisioni aziendali e non da reali problematiche tecniche o di , anche considerando che il settore della produzione di tubi continua a mostrare livelli di attività sostenuti.

Durante l’incontro è stato discusso anche il tema della sicurezza. Le Rsu hanno sollevato dubbi sulle procedure di carico dei nastri, attività mai eseguita in precedenza nel sito salernitano, chiedendo di verificare l’eventuale aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr).

Ulteriori preoccupazioni riguardano le condizioni manutentive degli impianti di sollevamento, inattivi da circa un anno. Secondo i sindacati, sarà necessario effettuare controlli approfonditi e verifiche tecniche, compresa la sostituzione delle funi d’acciaio, intervento già programmato in passato ma mai completato.

Per questo motivo, le Rsu hanno richiesto l’apertura di un tavolo dedicato alla sicurezza, con il coinvolgimento del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls), per valutare nel dettaglio tutte le condizioni necessarie alla ripresa delle attività.

L’azienda ha preso atto delle osservazioni presentate dalle organizzazioni sindacali, riservandosi di effettuare gli opportuni approfondimenti prima di prendere ulteriori decisioni.

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