Conto Termico 3.0, risorse esaurite in meno di trenta giorni. Sito GSE sovraccarico per la richiesta di incentivi.

Il recente sistema di incentivazione per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili termiche ha visto un’impennata di richieste, costringendo il Gestore dei Servizi Energetici a fermare improvvisamente le operazioni in meno di un mese.

Comunicazione del GSE

Il 3 marzo 2026, il GSE ha annunciato la sospensione temporanea dell’invio di nuove domande di incentivo per il Conto Termico 3.0. Tale decisione è stata adottata in via cautelativa a causa dell’elevato numero di richieste ricevute nei primi giorni di apertura del portale, che hanno già raggiunto un valore record di circa 1,3 miliardi di euro. Questa interruzione è necessaria per permettere l’istruttoria e la verifica delle pratiche già presentate, assicurando il rispetto dei limiti di spesa annuali stabiliti dal Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025.

Il portale per le domande di incentivo del nuovo Conto Termico era stato attivato il 2 febbraio. Dopo ventinove giorni, le richieste ricevute avevano superato di 400 milioni il budget annuale di 900 milioni.

Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

Il lancio della nuova misura era stato accolto con grande entusiasmo dalle istituzioni. Il Viceministro dell’ e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, aveva infatti evidenziato un avvio molto favorevole per il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 ha avuto un avvio molto incoraggiante, segno di un forte interesse da parte di enti pubblici e cittadini verso interventi di efficienza energetica. In pochi giorni sono arrivate oltre 2.200 richieste: in particolare, i piccoli Comuni hanno apprezzato la possibilità di finanziare al 100% la ristrutturazione e l’efficientamento energetico di edifici pubblici come scuole e sedi comunali, interventi che costituiscono l’85% delle domande ricevute. Pertanto, in accordo con il GSE, si è deciso di procedere a una temporanea chiusura del portale per garantire una gestione efficace e sostenibile delle risorse economiche, così da rafforzare ulteriormente una misura che si sta rivelando strategica per la transizione energetica del Paese

Un segnale significativo

L’esaurimento dei fondi in circa un mese rappresenta un chiaro indicatore dell’urgenza percepita da cittadini e amministrazioni. In , gli edifici sono responsabili del 40% del consumo energetico totale e del 36% delle emissioni di gas serra. L’elevata richiesta di accesso al Conto Termico 3.0 dimostra che, quando gli strumenti sono considerati accessibili ed efficaci, la risposta del Paese è immediata. L’inclusione di nuovi beneficiari come gli enti del Terzo Settore e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) ha ulteriormente ampliato la platea, incentivando una partecipazione diffusa.

Modalità di funzionamento

A differenza delle tradizionali detrazioni fiscali, il Conto Termico 3.0 si distingue per essere un contributo diretto fornito dal GSE. Dal punto di vista economico, il meccanismo è particolarmente vantaggioso poiché riconosce mediamente il 65% delle spese ammissibili. In alcuni casi specifici, la copertura può persino arrivare al 100%, come previsto per gli interventi su edifici pubblici situati in comuni con meno di 15.000 abitanti o per la demolizione e ricostruzione di edifici a prestazione energetica molto elevata, i cosiddetti NZEB.
L’ampia gamma di interventi ammessi è focalizzata sulla produzione di termica da fonti rinnovabili: include l’installazione di pompe di calore (elettriche o a gas), caldaie e stufe a biomassa, impianti solari termici, sistemi ibridi e piccoli impianti geotermici. Una delle novità tecniche più significative di questa versione riguarda l’inclusione di incentivi per impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, a condizione che siano installati congiuntamente alla sostituzione del vecchio impianto termico con pompe di calore elettriche.
Per quanto concerne le modalità di erogazione, il sistema punta alla semplificazione: per tutti gli incentivi di importo pari o inferiore a 5.000 euro, il contributo viene erogato in un’unica soluzione. Infine, è fondamentale che i soggetti privati prestino attenzione alle tempistiche burocratiche, poiché la domanda di incentivo deve essere presentata tassativamente entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori

Il portale del GSE sarà riattivato non appena concluse le verifiche operative sulle domande attualmente in fase di lavorazione.

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